“In fase acuta non farti toccare!
Questa è la frase che magari ti sei sentito dire quando eri bloccato con la schiena, oppure per una distorsione di caviglia.
Sono due cose completamente diverse, e vanno trattate in modo completamente diverso!
Dopo un trauma diretto è l’unico momento in cui devi intervenire dove hai il dolore (se dai test risolta che si può trattare).
Ti racconto un episodio che mi è successo qualche mese fa con un mio amico: mi chiama un pomeriggio disperato perché lavorando in palestra (è un istruttore e formatore di istruttori) ha fatto una distorsione di caviglia e non riusciva ad appoggiare il piede, perciò avrebbe perso giorni di lavoro. E quindi guadagno.
Ero indeciso se dare questo titolo RISPARMI 10 EURO E GUADAGNI DUE ERNIE! oppure come diceva sempre mia nonna: “chi più spende, meno spende”. 
Dopo aver pubblicato l’articolo
Puoi fare tutte le ipotesi che vuoi, ma se quando scendi in campo ti capotti…
a si capottò alla prima curva rendendo evidente la differenza fra la teoria e la pratica.
Conosco una persona che sta impazzendo per il suo mal di schiena causato da un’ernia, lo chiamo Paolo per privacy.
La domanda del titolo è provocatoria, ma non troppo. Mi spiego meglio. 
Sono tutti fenomeni a fare diagnosi, usando dei paroloni, ma poi ti mandano dall’osteopata per farti stare bene, e sono già bravi. Sei già stato fortunato. Altri invece ti tirano in ballo mesi o anni senza mai risolvere il tuo problema, anzi, ti dicono che in fase acuta non devi farti toccare: cazzate!
Dedichiamoci per un attimo al calcio, lo sport nazionale in Italia. Tutti ne parlano: al bar, allo stadio, ovunque… sono tutti allenatori.
Metatarsalgia e carico.
