Se La Luce E’ Spenta, Cambi La Lampadina?

4La domanda del titolo è provocatoria, ma non troppo. Mi spiego meglio. Quale processo mentale ti scatta quando ti serve la luce in una stanza buia e la lampadina è spenta?

Ti viene automatico premere l’interruttore oppure ti alzi, prendi la scala e vai a  cambiare la lampadina “ogni volta” perché la luce è spenta? Se non menti a te stesso, l’idea di controllare se la lampadina è bruciata, ti viene solo quando questa non si accende dopo diversi tentativi  e dopo aver controllato che la corrente generale ci sia. Giusto?

Ok. Seguimi

lampadina Il dolore è una lampadina che si accende nel corpo per dirti che qualcosa non funziona come dovrebbe. Sei d’accordo con me? Bene.  Tu normalmente agisci lontano dalla lampadina (dal dolore ) agendo sull’interruttore, per modificare la luce. Giusto?

E perché se nel corpo hai una dolore (una lampadina accesa) che ti segnala che qualcosa non va nel sistema, allora tu vuoi andare a intervenire lì, sul dolore (sulla lampadina)? A meno che tu non abbia rotto la lampadina, ovvero, tu non abbia avuto un trauma lì nella zona, dove c’è il dolore non c’è la causa del tuo disturbo.

comics-151341_1280Ripeti: dove c’è il dolore non c’è la causa, a meno che non ci sia stato un trauma diretto.

Esempio: se ti rompi una gamba, il dolore ce l’hai dove c’è stato il trauma! Negli altri casi, il dolore non è dove c’è la causa, ovvero dove c’è il problema. Lo so che l’ho ripetuto 3 volte, ma voglio essere sicuro che sia passato il concetto.

Lo sapevi?

Siamo “talmente automatizzati” nel nostro modo di ragionare, per quanto riguarda il corpo, che non ci rendiamo conto di cose scontate e se poi ci vengono spiegate sembrano strane o assurde. 

Un altro esempio di lampadina accesa è la spia della riserva della macchina: come fai a farla spegnere? Agisci sulla lampadina o fai benzina? Cioè lavori giustamente sulla causa che l’ha fatta accendere?

Lo stimolo che dai al corpo in una zona  si trasmette in un’altra parte del corpo e vedi il risultato lontano dell’azione. Mi sono spiegato?

Il funzionamento del meccanismo della lampadina è accettato “perché consuetudine” invece nel corpo no, sembra strano o assurdo e quando fai passare un mal di schiena, senza toccare la schiena, (esempio lavorando sulla pancia o sul cranio) pensano che sei un guru, un matto, un fenomeno, uno sciamano  eccetera… nulla di tutto questo, sono uno che ha studiato qualche anno per sapere più cose possibili sul funzionamento dei meccanismi dell’uomo visto nel suo insieme.

La maggior parte delle cure che si fanno vanno ad agire sul sintomo, sul dolore. Sbagliato!

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Si deve andare ad agire sulla causa. Sempre. Se vogliamo risolvere il problema e non rimandarlo di qualche settimana o mese. O, peggio ancora, coprirlo con i medicinali o con altri tipi di trattamento locale (tens, laser, tecar, ozonoterapia) e poi trovare una sorpresa più in là nel tempo… affronteremo questo tema in un’altro articolo.

Ps: la foto illustra bene cosa intendo per “coprire il mal di schiena con i medicinali”… beh insomma, non proprio quello, ma con questa foto sono sicuro che molti maschietti siano arrivati alla fine dell’articolo 🙂

 

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